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Dalle stelle alle padelle: il destino di un animale sfuggente - il Gambero -



   di Paolo Braconi


Nel ricettario di Apicio, un gamberone (gammerus amplus), pestato nel mortaio e condito con aromi e spezie, compare come ingrediente per gustose polpette.
Il poeta Giovenale parla invece di gamberetti così minuti da stare dentro un mezzo uovo lesso. Si tratta di gamberi marini, ma anche il gambero di acqua dolce è ricordato dagli antichi autori.
Così sappiamo che erano famosi i gamberidel fiume Liri, che Marziale chiama squillae, termine che però oggi è sinonimo di pannocchia. Nelle Georgiche, Virgilio suggerisce di non arrostire il gambero di fiume (cancer)in vicinanza degli alveari, per non disturbare con l’odore le api, mentre Columella raccomanda di nutrire con cammari le anatre all’ingrasso.
Si vede subito che la terminologia latina non è così  rigorosa nel definire il nostro gustoso animaletto: col termine generico cancer (da cui l’italiano cancro/granchio) si indicava una  vasta gamma di animali: oltre al granchio, anche varie specie di gamberi e altri crostacei, aragoste comprese, caratterizzati dalla durezza del loro involucro, la loro “crosta”.
Il termine cammerus o gamberus avrebbe invece a che fare con la forma arcuata caratteristica dei gamberi. Questa ambigua terminologia spiega perché il segno zodiacale del Cancro, usualmente raffigurato da un granchio, venga anche rappresentato con un gambero.
Il simbolo del segno, una specie di 69 specchiato e ruotato di 90°, alluderebbe tanto alle chele, caratteristiche del gambero di  fiume e del granchio, quanto all’ambiguo senso di marcia dei gamberi: a significare che sotto il segno del Cancro, il sole di  giugno ha raggiunto il punto solstiziale e inizia il suo cammino a ritroso, accorciando le giornate.
Eppure gli specialisti di comportamento animale giurano oggi che il gambero nuota normalmente in avanti e che i suoi scatti all’indietro, provocati da un veloce inarcarsi e distendersi dell’addome che scuote la coda a ventaglio, sono solo un modo di difendersi. Passato il pericolo, il gambero torna a muoversi normalmente in avanti.
Se dunque nell’immaginario collettivo il gambero è noto per il suo procedere a ritroso, sarà forse perché, con l’uomo nei paraggi, non si è mai sentito tanto tranquillo.
Del resto, vedendo la fine che gli tocca, come dargli torto!


 

 

 

 

 

   

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Aggiornato il: 15 luglio 2017